Menu (sostantivo) sm. Dal francese. Lista delle vivande.
Come termine tecnico ha assunto il significato di insieme delle opzioni e dei comandi di un applicativo. I programmi per i sistemi operativi grafici o per le applicazioni usano menu a discesa dall'alto e menu contestuali per la maggior parte delle funzioni
Sommàrio (sostantivo) sm. [sec. XVI; dal latino summarìum, da summa, propr., punto più in alto].
1) Esposizione scritta di una materia, limitata agli elementi fondamentali: sommario di storia romana; sommario di storia della filosofia. 2) Elenco schematico, in forma di indice più o meno ragionato
Due significati ben precisi
Se ci confrontiamo con l’editoria quello che in un sito definiamo menu in realtà non presenta dei comandi ma un riassunto dei contenuti. Dovremmo quindi, per correttezza e per parlare un buon italiano, definirlo sommario.
Quando abbiamo per le mani un giornale o una rivista cechiamo subito il sommario per vedere dov’è la pagina dello sport o quella della cronaca: il menu, o meglio la lista delle vivande, li cerchiamo al ristorante.
Quando invece usiamo un programma cerchiamo i menu per trovare gli strumenti che ci servono usando un termine che l’inglese ha rubato al francese.
L’italiano avrebbe potuto usare “elenco delle funzioni”.
Perché usare parole straniere quando abbiamo a disposizione una lingua completa e bellissima?
Perché modificare il significato di concetti quando ce ne sono di ormai consolidati come quello di sommario?
E infine perché “home” per tornare all'inizio e non invece “copertina”, “inizio”, “prima pagina”, “introduzione”?
Consultate, dunque, il
sommario