Capellini o l'allocchetto



Ce lo dico alla maestra (27 Nov 2005)


Non mi sono mai piaciuti i bambini "ce lo dico alla maestra". Quei bambini che per ogni cosa coinvolgono gli adulti sperando così di essere da loro protetti.
Perché lo fanno?
Perché non sono in grado di difendersi da soli, perché hanno paura, perché vogliono mettere in cattiva luce i compagni.
Qualunque sia il motivo, sanno rendersi antipatici.
Purtroppo questo atteggiamento non si limita all'infanzia, momento in cui la cosa potrebbe essere scusabile.
Da adulti si comportano allo stesso modo, ma qui la motivazione è proprio quella di mettere in cattiva luce i colleghi di lavoro.
Se talvolta il ricorso ai superiori dovesse rivelarsi indispensabile, dovrebbe avvenire dopo essere stato preceduto da un chiarimento a livello interpersonale, im modo da trovare le motovazioni dei comportamenti e smussare gli eventuali spigoli.
Solo così si può parlare di lavoro di gruppo, spirito di collaborazione e tante altri bei modi di lavorare.
Rivolgersi ai superiori non fa altro che creare tensioni, inutili motivi di astio, sentimenti che arrivano alla fine all'odio.
Il lavoro di gruppo è, al contrario, spirito di collaborazione, non per coprire eventuali errori degli altri, ma per aiutare a prevenirli ed eventualmente collaborare a corregerli e per dare il proprio apporto allo sviluppo.
Ascoltare gli altri è la premessa per il lavoro di gruppo.
Quanti sono capaci di lavorare in gruppo?