Capellini o l'allocchetto



Da un Database a un catalogo


Dalle prime esperienze di composizione automatica
iniziate nel 1980 quando trovo il modo di traferire i dati contenuti nei grandi computer aziendali agli impianti di fotocomposizione per ottenere cataloghi, listini, guide con interventi manuali, ma utilizzando tutti i dati senza doverli riscrivere
fino ad oggi
quando gli stessi trasferimenti avvengono in modo molto più  automatizzato direttamente ai programmi di impaginazione come Quark Xpress oppure a pagine del web.
Grande risparmio di tempo e garanzia di dati coerenti su tutti i sistemi.
Qui di seguito un esempio di un catalogo gestito da una pagina web collegata ad un mainframe che permette di aggiungere dati non presenti sul mainframe e che poi genera sia il sito web che il catalogo cartaceo.

taiacatalogo