Capellini o l'allocchetto



Funghi (29 Sep 2005)


Ma che c'entrano i funghi con la logica?
Assolutamente niente, verrebbe da dire. Invece il sottile filo che collega logica e fungo sta nella perdita di identità di ogni cosa. Poca logica per fare tutto velocemente, senza troppo pensare, poco sapore di fungo per raccoglierne di più, subito, in posti anche non adatti.
Mi hanno regalato un fungo e, dopo anni in cui non avevo più trovato funghi decenti, con un vero sapore di fungo, mi sono detto che forse finalmente avrei mangiato qualche cosa di buono. Le premesse c'erano tutte: raccolto da una persona che conoscevo, quindi non in Perù o in Cina, fresco, sodo e, sembrava, anche profumato.
Come mangiarlo al meglio? Un buon piatto di tagliatelle fresche avrebbe fatto al caso. Detto fatto ecco le tagliatelle fatte in casa, pronte per essere buttate nell'acqua bollente. Il fungo accuratamente pulito, senza lavarlo, tagliato a fettine e messo in padella con oglio e aglio e prezzemolo. Ma, sorpresa, dalla padella non veniva alcun profumo. Cotte le tagliatelle, condite con il fungo, la grande delusione: nessun sapore.
Mi chiedo se sono io che ho perso la sensibilità ai sapori, se mi hanno dato un fungo raccolto chissà dove o se neppure i funghi sanno più fare il loro mestiere che è quello di allietare i palati con il loro gusto.