Giugno 2007: Formaggella
Giugno 2007: Olio del Ticino
Marzo 2007: Balsamo o aceto?
Marzo 2007: Formaggio d'alpe
Dicembre 2006 - Il boccalino: memoria o ricordo?
Settembre 2006: Cavatappi
Giugno 2006 - 2000 bottiglie di Merlot
Marzo 2006: Je déguste et je décolle
Dicembre 2005 - E a capodanno fa bum!
Settembre 2005: Ma invecchierà bene?
Giugno 2005 - Ah So!
Ah, So!
Si racconta che questa sia stata l'esclamazione di un somelier, quando gli hanno spiegato il funzionamento del famoso cavatappi a lame e, da allora, il nome è diventato il marchio di questo particolare cavatappi.
Altri però lo chiamano l'amico del maggiordomo (disonesto) perché permette di aprire le bottiglie e richiuderle senza che nessuno se ne accorga, con i conseguenti possibili imbrogli.
Quando mi è capitato tra le mani questo curioso strumento, ho pensato di vedere un po' cosa si dice dei cavatappi sulla rete.
Scoperte interessanti: trovo che i cavatappi sono classificati in famiglie, i monoleva, le figure, quelli da tasca, i bilama, a cremagliera, i Thomasons così chiamati dal loro inventore, con la forma di chiave per indicarci che con loro si può aprire una bottiglia o il paradiso.
E ancora quelli di corno, di legno, d'argento, con lo spazzolino per togliere la polvere dalle bottiglie, quelli da muro e, un po' nascosta la sezione, visibile solo richiedendo una password e dichiarando la propria età, dei cavatappi con simboli fallici di cui il più diffuso è la riproduzione del famoso Mannchepiss, il bambino della fontana di Bruxelles.
Ho trovato anche molte storie sul cavatappi che sembra derivi dagli attrezzi che si usavano per rimuovere le palle di piombo delle armi ad avancarica. L'ipotesi è suffragata dal fatto che i produttori di armi furono i primi produttori di cavatappi. Questo succedeva nel 1400, mentre solo dal 1800 cominciavano le invenzioni e i brevetti dei cavatappi a leva.
Seguirono poi le invenzioni più fantasiose, i cavatappi pubblicitari, quelli in miniatura per i profumi e quelli per lo champagne con il rubinetto che, inseriti nel tappo permettevano di spillare il vino a volontà.
Oggi si può comprare addirittura un cavatappi disegnato e prodotto dalla Mercedes.
Collezionisti sono attivi in tutto il mondo e in Ticino, nel 2002, il museo delle Centovalli ha presentato una collezione di cavatappi. Sul famoso sito di aste e-bay sono presenti alcune centinaia di pezzi.
Concludo con una curiosità: in nessuna collezione è presente il classico coltellino svizzero che ha pur sempre il suo bravo cavatappi. Quale sarà il motivo? Sto indagando presso i collezionisti.
http://www.wineaccessory.com/Ah-soCorkPullers.html
http://www.corkscrewnet.com/
http://www.corkscrewsonline.com
http://www.corkscrewcentral.com/
http://www.bullworks.net/
Marzo 2005: Chi non beve?
Dicembre 2004 - Le donne lo vogliono sommelier
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Dicembre 2002 - Degustare in rete
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Marzo 2002: Comperare vini in rete: ancora un sogno...
Dicembre 2001: Searching: "Wine"
Settembre 2001: “… e da bere? bianco o rosso?”
Giugno 2001: Wine World Window
Wine World Window
La serata è importante,
dovete fare bella figura, ma non vi riesce di trovare il glorioso Chateau d'Yquem
dell'83 per concludere in bellezza la cena? Niente paura: sul sito www.winesellar.com
ne offrono ancora 12 bottiglie, ma dovete affrettarvi e soprattutto, avere
fortuna e un portafoglio ben fornito, l'asta sta per concludersi e le offerte
hanno già fatto lievitare il prezzo. Quello di winesellar.com è uno
dei molti siti americani che organizzano aste virtuali dedicate esclusivamente
al vino. Si tratta per lo più di grandi commercianti di vino che mettono
in vendita rarità, annate speciali, bottiglie non comuni o da collezione.
Ma come funzionano queste aste? Il commerciante pubblica sul sito il vino che
vuole mettere all'asta fornendo indicazioni sul produttore, annata, grado alcolico,
in quale cantina e in che modo è stato conservato, il prezzo minimo,
la quotazione ufficiale di mercato e la data di chiusura dell'asta, oltre ai
commenti che di quel vino fornisce qualche autorevole rivista. Il navigatore
accede al sito e, dopo essersi opportunamente registrato, partecipa all'asta.
Può decidere come giocare: semplicemente rilanciare inserendo la cifra
e facendo un click oppure utilizzare l'"autobid" (vedi riquadro),
pratico, ma meno appassionante. Infine può utilizzare l'"auction
watch". Allo scadere del tempo stabilito è nominato il vincitore
al quale è assegnato il lotto e, dal momento che, per registrarsi, bisogna
fornire il numero della carta di credito, il vino arriva direttamente a casa.
E se abbiamo un vino o un'intera cantina da vendere? Possiamo, in questo caso,
rivolgerci a www.winecommune.com dove possiamo pubblicare il nostro vino e
trattare l'affare direttamente. Attualmente questi siti sono pochi, perché il
privato non può fornire le garanzie necessarie sulla conservazione del
prodotto. C'è però il sistema dei "rating": un venditore
con un rating alto è, probabilmente, affidabile. Per concludere, qualche
curiosità: una magnum Chateau Petrus del 1929 è attualmente in
asta a 20'000 franchi, mentre la bottiglia più vecchia è un Château
Lafit del 1799, dichiarato come ottimamente conservato.
Ecco i migliori siti
d'aste e tutti i termini usati:
http://www.wineseller.com
http://www.brentwoodwine.com
http://www.winebandit.com
http://www.winebid.com
http://www.cellarexchange.com
http://www.tcwc.com
http://www.winecommune.com
http://www.wein-plus.de
http://www.wallstreetwineexchange.com