Capellini o l'allocchetto



Libertà senza regole? (13 Dec 2005)


Non sto parlando di politica, ma più semplicemente di un dibattito in atto sul concetto di "Content Management System" o, più italianamente, sistema di gestione dei contenuti.
Chi propaganda questo prodotto propone la possibilità, per tutti, di gestire il contenuto di un sito web con la massima libertà. Quindi metto testo, immagini, colori e quant'altro come voglio.
Ottimo, si pensa. Un bel progresso e un bel risparmio.
Dall'altro lato c'è chi ha faticosamente creato l'immagine del sito. Ha studiato caratteri,corpi e colori, posizionamento e qualità delle immagini per fare in modo che il sito rispecchi esattamente l'identità dell'azienda. In fondo il sito è la faccia con cui l'azienda si presenta, e guardare una faccia ci serve spesso a giudicare la persona.
Due posizioni e due visioni completamente diverse, anzi opposte.
E, naturalmente, due approcci al problema completamente diversi.
Da un lato la poca considerazione che si ha dell'immagine aziendale, l'idea di un ipotetico risparmio e l'illusione di essere i proprietari del mezzo tecnico che ci permette di pubblicare tutto quando lo desideriamo, senza dipendere da nessuno.
Sarebbe una visione corretta se sapessimo rispettare le regole dell'immagine aziendale senza lasciarci prendere dalla creatività del momento. Come alla mattina si sceglie camicia, cravatta, vestito intonati così l'immagine aziendale ha bisogno di mantenere il suo aspetto.
Dall'altro il grafico che, se capace e professionale, sa prevedere casi ed esigenze e, di conseguenza, non esiste la necessità di lasciare una sempre pericolosa libertà alla creatività.
Quale dunque la visione corretta?