Capellini o l'allocchetto



L'immagine (23 Aug 2005)


L'immagine (aziendale, naturalmente)
Quanti hanno compreso, capito, che l'immagine è il modo con cui ci presentiamo agli altri. Nè più nè meno del nostro modo di vestire o di comportarci.
Certo, c'è chi non ha un comportamento stabile, ma questo sarà una persona con pochi amici, perché nessuno potrà immaginarsi il su comportamneto nei prossimi dieci minuti e quindi non lo avvicinerà volentieri.
Un conto è avere inventiva, fantasia, idee brillanti in un contesto ben individuato e individualbile e un conto è avere comportamenti sempre diversi, che potranno anche stupire chi ci vede, ma non permetteranno il formarsi di amicizie stabili.
Mi pare che si possa dire lo stesso per un'azienda.
La sua immagine deve rappresentare sempre una linea di comportamento che il cliente possa individuare.
E il risultato lo si ottiene sia con il comportamento dei dipendenti che con la presentazione grafica.
Si va dal biglietto da visita fino alll'insegna sugli stabilimenti. Ogni piccolo pezzo di azienda deve presentarsi con un carattere definito per poter dire al cliente che siamo noi e che gli daremo quello che si aspetta.
Se per ogni cosa ci inventiamo un nuovo aspetto, il cliente si trova spaesato, non sa più con chi ha a che fare, non sa cosa l'aspetterà.
Nel caso utilizzassimo l'immagine per un prodotto, rischieremmo di perdere il cliente, che non riconoscendo la confezione comincerà a guardare anche i prodotti della concorrenza e troverà, magari, di meglio.
Negli altri casi la fiducia del cliente sarà sempre un po' diminuita da questi cambiamenti.
In fondo il cambiamento è qualche cosa che non paice a nessuno. Dietro al cambiamento c'è sempre la paura dell'incognito.
Ogni modifica all'immagine va dunque motivata, e, soprattutto, ben gestita con comunicazioni corrette che indicano un miglioramnto e i motivi che hanno portato al miglioramento.