Capellini o l'allocchetto



Ritorno al futuro (28 Jun 2006)


Da parecchi anni si parla con insistenza di vendita on line. Il sogno è quello di eliminare negozi e commessi, lasciare che il cnte scelga quando vuole come vuole.
Si invoca la comodità per l'utente: può entrare nel negozio quando vuole, all'ora che vuole.
Si invoca la comodità per il venditore: non più code alle casse, necessità di maggior personale nelle ore di punta, esigenza di mettere in esposizione i prodotti.
E oggi si è arrivati ad un ottimo risutato, a parte ancora i problemi di sicurezza nei pagamenti.
Ma si assiste ad una inversione di tendenza, molto curiosa: stanno proliferando i sistemi di vendita on line che permettono di mettere in comunicazione in vario modo acquirente e venditore.
Si va dal semplice "richiamami" alla chat on line al telefono via IP.
La maggior parte di queste soluzioni prevede che dalla parte del venditore ci sia sempre (24/7) qualcuno pronto ad ascoltare e a consigliare. Ecco così superato il problema dell'apertura domenicale dei negozi. Si lavora a turni giorno e notte, festivi o non.

Ma la considerazione più importante mi pare riguardi la necessità, per l'acquirente, di avere un contatto diretto con il venditore, magari anche con una visione della persona reale via telecamera.
Nel contempo, con i sistemi più evoluti il venditore può proporre, consigliare, mostrare quello che vuole proporre o spingere.

Si torna ai vecchi sistemi di vendita, anche se supportati da una piû attuale tecnologia. Evidentemente il contatto umano non è così facilmente sostituibile dalle macchine o dalla tecnologia.