Lights
il sito non fa uso di cookies

In divisa

(07.07.2026)
Ogni tanto mi capita di vedere anziani, o qualche volta anche giovani, abbigliati con le divise e le "insegne" della associazione di appartenenza.
Da una parte mi fanno un po' di tristezza e dall'altra mi chiedo se non si guardano mai allo specchio.
Non hanno il coraggio di mettersi a ridere?
Sono così immersi nel loro ruolo da non riuscire a capire quanto siano ridicoli?

Automi

(17.06.2026)
Gli alimenti non si possono più mangiare se hanno superato la data di scadenza, e è meglio evitarli se il famoso "nutriscore" è rosso. I barattoli non si possono più aprire se non leggendo le istruzioni e facendo enormi fatiche, qualunque attrezzo, anche il più piccolo e innocuo, ha bisogno di due pagine di avvertenze ovvie.
È così si potrebbero fare tanti altri esempi.
Siamo diventati tanti automi non più in grado di decidere secondo le nostre conoscenze; abbiamo bisogno di qualcuno che pensi per noi.
Una volta eravamo capaci di distinguere un prodotto fresco da uno ormai non commestibile, sapevamo che certi prodotti non andavano ingeriti, sapevamo che il fuoco scotta, sapevamo che gli aghi pungono.
Sapevamo, insomma, un sacco di cose.
Adesso se non c'è l'istruzione o il telefonino che ci spiega, non sappiamo più nemmeno se dobbiamo respirare.

Sempre a proposito di pensieri

(20.05.2026)
Quando uno scrive un pensiero, anche se si tratta di una persona famosa, come possiamo dire che il pensiero sia "giusto"?
E giusto secondo quale criterio?
Giusto magari per noi, ma per gli altri?
Il famoso filosofo, il grande scienziato, il luminare della teologia possono avere anche idee assolutamente personali ed errate.
Diffidiamo dunque di tutte quelle frasi, anche se talvolta ci paiono belle e sagge.

C'era una volta

(18.05.2026)
Negli anni 50 del secolo scorso andava di moda, tra i liberali (razza ormai estinta), leggere "selezione", rivista di ispirazione americana orientata soprattutto all'anticomunismo. Era imfarcita delle famose "frasi celebri" che era abitudine copiare su un quadernetto.
Evidentemente è un bisogno.
Infatti oggi l'abitudine è stata sostituita da Facebook dove sono pubblicate a raffica frasi più o meno intelligenti, ma nessuno le copia più.

Tristezza

(17.03.2026)
Ascolto le notizie del giorno, ricordo quelle di ieri, dell'altro ieri, di un mese fa e capisco che non posso fare nulla.
Mi posso solo consolare leggendo le vignette satiriche.
Ma è una ben magra consolazione doversi rifugiare nella satira perché il mondo reale non è più il mio mondo.

Darwin aveva ragione

(25.01.2026)
Ormai c'è la certezza della nostra discendenza dalle scimmie: questa certezza ce la forniscono i social.
È sufficiente navigare anche poco per vedere le stesse situazioni, spesso assurde o comiche, ripetute continuamente da persone diverse. Dal momento che il comportamento di imitazione è tipico dei primati ne possiamo dedurre che agli umani sia rimasto nel DNA questa caratteristica.
Povera umanità incapace di pensare ad idee nuove, ma solo ad imitare pedissequamente gli altri.

Uniformemente

(24.12.2025)
Perché in un mondo di regole dove è obbligatorio, pena gravi sanzioni, mettere l'accettazione dei cookie non sia, per esempio, essere obbligatorio posizionare il cestino sempre nello stesso posto invece che obbligare a cercare in alto, in basso, in fondo a un menu?

Dante e Manzoni

(04.12.2025)
Al primo un amanuense poco attento ha ricopiato "conoscenza" sbagliando una lettera scrivendo "canoscenza".
Per il secondo è intervenuto un tipografo scrivendo la famosa "sparsa le trecce".
Entrambi, visto i numerosi commenti che si sono sprecati per giustificare in qualche modo l'errore, hanno ritenuto più opportuno e conveniente non dire nulla a beneficio della loro fama

Similitudini

(10.09.2025)
Una considerazione magari inutile: anni '40 del 900 nel mondo si mettono in luce Hitler, Stalin e Mussolini.
Oggi: ci sono in evidenza Putin, Netaniao e Trump.
Si può fare, piangendo, un paragone?
I primi due hanno la stessa cattiveria dei loro predecessori mentre il terzo ha una uguale caratteristica comica.

Libertà

(06.11.2024)
Libertà va cercando ch'è sì cara...
Libertà è sulla bocca di tutti, ma che cosa è in realtà?
In ogni paese, che sia una democrazia o una dittatura, siamo sempre soggetti a delle leggi che limitano le nostre azioni. Quindi a ben vedere non siamo per nulla liberi di fare quello che vogliamo.
La sola differenza è tra poter protestare o meno, ma per il resto..

Unire o dividere?

(12.08.2024)


Le Olimpiadi: si racconta che lo sport unisce, si racconta dell'amore tra i popoli, ma è veramente così?
Guardando tutte queste bandiere ci si domanda come possano essere amici questi popoli che cercano di prevalere uno sull'altro.
Qualche filosofo ipotizza che la soluzione dovrebbe essere l'abolizione dei confini e tutti sotto una sola bandiera.

La follia pura

(25.02.2024)
Ho provato a chiedere a Google, con la ricerca vocale, la parola "Ada Negri".
Il risultato è semplicemente assurdo.
La parola "Negri" viene presentata con n****.
Questo vorrebbe dire che la parola "Negri" non si può dire.
Veramente più folle di così non si può fare.

una volta

(24.12.2023)
una volta si cominciava con lo scegliere il biglietto, magari anche in relazione col destinatario, poi la busta, l'indirizzo, il francobollo, la corsa alla posta per imbucare...
E qualcuno, un po' più stupido, addirittura, gli auguri li creava appositamente.
Oggi, dal divano, con una mail e, se va bene, un'immagine pescata in rete, si risolve tutto.

Quanto i tempi cambiano tutto.

Chi è stato?

(03.11.2023)
Chi è stato a pensare di effettuare il controllo dei cookies?
Non poteva avere idea più stupida e fastidiosa.
1. se accetto i cookies non dovrebbero più chiederlo la prossima volta che visito il sito.
2. se il controllo funzionasse veramente dovrebbero mettere un cookie per sapere che ho dato il mio assenso
3. non era più semplice vietare del tutto i cookies, tanto servono solo a inondarci di pubblicità?
4. già siamo inondati di pubblicità, ci mancava solo questo intralcio

Gli scheletri nella rete

(06.09.2023)
FACEBOOK: nato, come sappiamo, da un'idea molto discutibile, sessista, volgare, la classica "pruderie". La voglia di catalogare e, soprattutto, valutare le ragazze del college oltre ad essere una chiara violazione della privacy sarebbe oggi bollata come un affronto a tutte le donne.
Perché nessuno mette in evidenza questa incongruenza?
Secondo me Zuckerberg potrebbe essere incriminato
1 2 3 4 5 6 7 8 9